Campagna Nastro Rosa AIRC.

Campagna Nastro Rosa AIRC.

Il cancro al seno è il tumore più frequente fra le donne: in Italia una donna su otto si ammala nell’arco della vita. Grazie alla ricerca, oggi l’88% circa di loro è viva dopo cinque anni dalla diagnosi. La sfida è però ancora aperta per le pazienti colpite dalle forme più aggressive, per le quali le cure non sono ancora abbastanza efficaci.

Per questo il nastro rosa di AIRC è diverso dagli altri: è incompleto, come l’obiettivo che non è stato ancora raggiunto pienamente.

Sostieni la Campagna Nastro Rosa indossando la spilletta, icona della lotta al tumore al seno. Un simbolo universale che AIRC ha reso proprio grazie a una forma speciale:
un nastro incompleto.
La parte di colore mancante rappresenta le donne che ancora non sopravvivono a una diagnosi di tumore al seno. È il nostro impegno a sostenere la ricerca di cure per tutte le donne.

Le spillette sono disponibili per tutto il mese di ottobre, a fronte di una donazione minima di 2 €, in migliaia di farmacie. 

News

Federfarma Sardegna sui dispositivi medici: “La criticità è amministrativa. Dialogo aperto con la Regione”
24/02/2026

Federfarma Sardegna sui dispositivi medici: “La criticità è amministrativa. Dialogo aperto con la Regione”

COMUNICATO STAMPA

Federfarma Sardegna sui dispositivi medici: “La criticità è amministrativa. Dialogo aperto con la Regione”

“I dispositivi medici che tutte le farmacie sarde forniscono sono quelli previsti dal nomenclatore nazionale recepito dalla Regione”.
Così il presidente dell’Unione regionale di Federfarma, Pierluigi Annis e il presidente provinciale di Sassari di Federfarma, Manlio Grandino: “In relazione alle notizie diffuse domenica da un quotidiano sardo sulla fornitura di dispositivi medici nel territorio, si ritiene necessario riportare la questione su un piano oggettivo.
La situazione attuale deriva da un disallineamento tecnico-informatico che comporta l’emissione di autorizzazioni con tariffe non aggiornate rispetto agli attuali costi di approvvigionamento. Non si tratta, dunque, di una indisponibilità delle farmacie a garantire i presidi ai cittadini, ma di una problematica amministrativa già formalmente rappresentata e attualmente oggetto di confronto con l’Asl e con l’Assessorato regionale alla Sanità. Singole scelte non possono essere trasformate in criterio di valutazione generale né utilizzate per alimentare una narrazione che contrapponga comportamenti più o meno solidali.
Le farmacie operano nell’ambito di convenzioni pubbliche e regole. Dunque, la soluzione deve essere tecnica e istituzionale. La sostenibilità del servizio non può essere rimessa a valutazioni di carattere morale, ma deve poggiare su criteri uniformi e oggettivi validi per tutti. Il confronto con l’Assessorato regionale alla Sanità prosegue in modo costruttivo. L’obiettivo comune resta la tutela dei cittadini attraverso soluzioni strutturali, eque e sostenibili per l’intero sistema. Siamo fiduciosi che si possa giungere rapidamente a una soluzione condivisa, nell’interesse primario dei cittadini.

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