Giornate Nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso.

Giornate Nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso.

Sabato 11 e domenica 12 aprile tornano le giornate nazionali per la prevenzione della Sindrome del bambino scosso:  Terre des Hommes e SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica) con SIP, ANPAS, FIMP e la Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento Infantile sono in oltre 150 città italiane per informare sui pericoli di questa sindrome e su come prevenirla. La Shaken Baby Syndrome (Sindrome del Bambino Scosso) è una grave forma di trauma cerebrale che deriva dallo scuotimento violento di un neonato, spesso come reazione al suo pianto inconsolabile. Una forma di maltrattamento infantile gravissima ma spesso inconsapevole e che può essere evitata.
Medici e infermieri, insieme a volontari e volontarie sono presenti in oltre 150 città di 20 regioni con punti informativi in piazze, ospedali, ambulatori, farmacie ma anche centri commerciali e sul traghetto per le Isole Eolie.
Nel fine settimana dell’11 e 12 aprile, inoltre, molti monumenti storici italiani si illumineranno di arancione per sensibilizzare sul tema. Tra questi: la Mole Antonelliana di Torino, la Torre di Pisa, il Palazzo della Gran Guardia a Verona, le Torri di Bologna, il Palazzo del Comune di Pavia, il Castello di Crotone, la sede nazionale dell’Ordine dei Medici a Roma e molti altri
L’iniziativa è possibile grazie al grande coinvolgimento e supporto operativo della Società Italiana di Pediatria (SIP), dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS), della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e della Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento Infantile.
Quest’anno aderiscono all’iniziativa anche l’Associazione culturale pediatri (ACP), l’Associazione Italiana Massaggio Infantile (AIMI), l’Associazione Nazionale per l’Assistenza del Bambino in Ospedale (ANABO), la Federazione Nazionale Ordini e Professioni Infermieristiche (FNOPI), e Federfarma Milano, Lodi, Monza, Brianza, Foggia, Sassari e Verona, grazie alle quali video e materiali informativi saranno diffusi nelle farmacie sui rispettivi territori.
La campagna gode inoltre del supporto informativo di Rai Per la Sostenibilità – ESG attraverso i canali editoriali Rai.
 

News

Federfarma Sardegna sui dispositivi medici: “La criticità è amministrativa. Dialogo aperto con la Regione”
24/02/2026

Federfarma Sardegna sui dispositivi medici: “La criticità è amministrativa. Dialogo aperto con la Regione”

COMUNICATO STAMPA

Federfarma Sardegna sui dispositivi medici: “La criticità è amministrativa. Dialogo aperto con la Regione”

“I dispositivi medici che tutte le farmacie sarde forniscono sono quelli previsti dal nomenclatore nazionale recepito dalla Regione”.
Così il presidente dell’Unione regionale di Federfarma, Pierluigi Annis e il presidente provinciale di Sassari di Federfarma, Manlio Grandino: “In relazione alle notizie diffuse domenica da un quotidiano sardo sulla fornitura di dispositivi medici nel territorio, si ritiene necessario riportare la questione su un piano oggettivo.
La situazione attuale deriva da un disallineamento tecnico-informatico che comporta l’emissione di autorizzazioni con tariffe non aggiornate rispetto agli attuali costi di approvvigionamento. Non si tratta, dunque, di una indisponibilità delle farmacie a garantire i presidi ai cittadini, ma di una problematica amministrativa già formalmente rappresentata e attualmente oggetto di confronto con l’Asl e con l’Assessorato regionale alla Sanità. Singole scelte non possono essere trasformate in criterio di valutazione generale né utilizzate per alimentare una narrazione che contrapponga comportamenti più o meno solidali.
Le farmacie operano nell’ambito di convenzioni pubbliche e regole. Dunque, la soluzione deve essere tecnica e istituzionale. La sostenibilità del servizio non può essere rimessa a valutazioni di carattere morale, ma deve poggiare su criteri uniformi e oggettivi validi per tutti. Il confronto con l’Assessorato regionale alla Sanità prosegue in modo costruttivo. L’obiettivo comune resta la tutela dei cittadini attraverso soluzioni strutturali, eque e sostenibili per l’intero sistema. Siamo fiduciosi che si possa giungere rapidamente a una soluzione condivisa, nell’interesse primario dei cittadini.

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