Celiachia: dematerializzazione dei buoni.

Celiachia: dematerializzazione dei buoni.

A partire dal mese di luglio 2024 i buoni cartacei verranno sostituiti da buoni elettronici il cui utilizzo avviene tramite la Tessera Sanitaria e un “Codice PIN Celiachia”, quest’ultimo rilasciato dall'Azienda Sanitaria Locale (ASL) di appartenenza, recandosi presso il proprio Distretto.
Sarà necessario, pertanto, recarsi un'unica volta presso il proprio Distretto per la consegna dei buoni cartacei non ancora utilizzati e la contestuale sostituzione con i buoni digitali.

N.B. Gli assistiti in questa prima fase di transizione dal buono cartaceo al buono digitale verranno convocati direttamente dai propri Distretti di residenza.

Con i buoni digitali, pertanto, non sarà più necessario recarsi annualmente presso la propria ASL di appartenenza per ritirare i buoni cartacei.

Sardegna Salute - Come fare per - Utilizzare i Buoni Alimentari - Buono celiachia

News

Federfarma Sardegna sui dispositivi medici: “La criticità è amministrativa. Dialogo aperto con la Regione”
24/02/2026

Federfarma Sardegna sui dispositivi medici: “La criticità è amministrativa. Dialogo aperto con la Regione”

COMUNICATO STAMPA

Federfarma Sardegna sui dispositivi medici: “La criticità è amministrativa. Dialogo aperto con la Regione”

“I dispositivi medici che tutte le farmacie sarde forniscono sono quelli previsti dal nomenclatore nazionale recepito dalla Regione”.
Così il presidente dell’Unione regionale di Federfarma, Pierluigi Annis e il presidente provinciale di Sassari di Federfarma, Manlio Grandino: “In relazione alle notizie diffuse domenica da un quotidiano sardo sulla fornitura di dispositivi medici nel territorio, si ritiene necessario riportare la questione su un piano oggettivo.
La situazione attuale deriva da un disallineamento tecnico-informatico che comporta l’emissione di autorizzazioni con tariffe non aggiornate rispetto agli attuali costi di approvvigionamento. Non si tratta, dunque, di una indisponibilità delle farmacie a garantire i presidi ai cittadini, ma di una problematica amministrativa già formalmente rappresentata e attualmente oggetto di confronto con l’Asl e con l’Assessorato regionale alla Sanità. Singole scelte non possono essere trasformate in criterio di valutazione generale né utilizzate per alimentare una narrazione che contrapponga comportamenti più o meno solidali.
Le farmacie operano nell’ambito di convenzioni pubbliche e regole. Dunque, la soluzione deve essere tecnica e istituzionale. La sostenibilità del servizio non può essere rimessa a valutazioni di carattere morale, ma deve poggiare su criteri uniformi e oggettivi validi per tutti. Il confronto con l’Assessorato regionale alla Sanità prosegue in modo costruttivo. L’obiettivo comune resta la tutela dei cittadini attraverso soluzioni strutturali, eque e sostenibili per l’intero sistema. Siamo fiduciosi che si possa giungere rapidamente a una soluzione condivisa, nell’interesse primario dei cittadini.

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