Sei vittima di violenza o stalking? Non sei sola. Chiama il 1522.

Sei vittima di violenza o stalking? Non sei sola. Chiama il 1522.

Il 1522 è stato attivato nel 2006 dal Dipartimento per le Pari Opportunità con l’obbiettivo di sviluppare un’ampia azione di sistema per l’emersione e il contrasto del fenomeno della violenza intra ed extra familiare a danno delle donne. Nel 2009, con l’entrata in vigore della L.38/2009 modificata nel 2013 in tema di atti persecutori, ha iniziato un’azione di sostegno anche nei confronti delle vittime di stalking.

Il numero di pubblica utilità 1522 è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile. L’accoglienza è disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo ucraino, portoghese, polacco.

Le operatrici telefoniche dedicate al servizio forniscono una prima risposta ai bisogni delle vittime di violenza di genere e stalking, offrendo informazioni utili e un orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati presenti sul territorio nazionale ed inseriti nella mappatura ufficiale della Presidenza del Consiglio – Dipartimento Pari Opportunità.

Il 1522, attraverso il supporto alle vittime, sostiene l’emersione della domanda di aiuto, con assoluta garanzia di anonimato. I casi di violenza che rivestono carattere di emergenza vengono accolti con una specifica procedura tecnico-operativa condivisa con le Forze dell’Ordine.

News

Federfarma Sardegna sui dispositivi medici: “La criticità è amministrativa. Dialogo aperto con la Regione”
24/02/2026

Federfarma Sardegna sui dispositivi medici: “La criticità è amministrativa. Dialogo aperto con la Regione”

COMUNICATO STAMPA

Federfarma Sardegna sui dispositivi medici: “La criticità è amministrativa. Dialogo aperto con la Regione”

“I dispositivi medici che tutte le farmacie sarde forniscono sono quelli previsti dal nomenclatore nazionale recepito dalla Regione”.
Così il presidente dell’Unione regionale di Federfarma, Pierluigi Annis e il presidente provinciale di Sassari di Federfarma, Manlio Grandino: “In relazione alle notizie diffuse domenica da un quotidiano sardo sulla fornitura di dispositivi medici nel territorio, si ritiene necessario riportare la questione su un piano oggettivo.
La situazione attuale deriva da un disallineamento tecnico-informatico che comporta l’emissione di autorizzazioni con tariffe non aggiornate rispetto agli attuali costi di approvvigionamento. Non si tratta, dunque, di una indisponibilità delle farmacie a garantire i presidi ai cittadini, ma di una problematica amministrativa già formalmente rappresentata e attualmente oggetto di confronto con l’Asl e con l’Assessorato regionale alla Sanità. Singole scelte non possono essere trasformate in criterio di valutazione generale né utilizzate per alimentare una narrazione che contrapponga comportamenti più o meno solidali.
Le farmacie operano nell’ambito di convenzioni pubbliche e regole. Dunque, la soluzione deve essere tecnica e istituzionale. La sostenibilità del servizio non può essere rimessa a valutazioni di carattere morale, ma deve poggiare su criteri uniformi e oggettivi validi per tutti. Il confronto con l’Assessorato regionale alla Sanità prosegue in modo costruttivo. L’obiettivo comune resta la tutela dei cittadini attraverso soluzioni strutturali, eque e sostenibili per l’intero sistema. Siamo fiduciosi che si possa giungere rapidamente a una soluzione condivisa, nell’interesse primario dei cittadini.

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